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Autoritratto 50x35 1977 |
Gian Mario Pollero (1911-1985)
Ben noto ai collezionisti per la sua immediata
comunicativa pittorica e per la sua preziosità cromatica, Gian Mario
Pollero rappresenta il più vigoroso interprete del futurismo savonese.
Tra gli interpreti di quel felice periodo artistico che Savona ha visto
fiorire nella prima metà del novecento, Pollero si distingue per essere
l'artista
maggiormente disposto ad avventurarsi nelle più ardite sperimentazioni.
E' certo che le componenti del suo linguaggio pittorico evidenziano una
lunga e paziente ricerca di quella padronanza di mezzi espressivi, che
molto spesso lo spingono fino al limite del prezioso.
Un quadro per Pollero non é mai finito ed ha sempre bisogno di
un'ulteriore rivisitazione affinché esprima al meglio lo stato d'animo
dell'artista.
Pollero, sulla tela insegue un mondo ideale, una sostanza etica in
perpetua tensione descritta, da un maestro del colore quale egli é,
attraverso le molteplici sfumature della natura.
Anima naturalmente e drammaticamente votata agli ideali, credente più
che cattolico, egli é portato a vivere gli eventi dentro di sé in "una
sorta di perenne presente" - ha detto bene Carlo Munari - "ove passato
remoto e futuro si incontrano".
Sono proprio la sofferenza ed il dolore causato dagli eventi le
sensazioni più forti in Pollero.
Esse assumono una dimensione globale, coinvolgendo l'Umanità e la natura
che la circonda.
I fiori sull'autostrada, le splendide farfalle, le cattedrali di luce,
il pendolo in continua oscillazione descrivono immagini della mente che
emergono da un contorto universo di grovigli meccanici per esprimere
l'inquietudine "dell'Uomo dinnanzi alle proprie scelte" comunicata
attraverso l' opera di un'anima sensibile dedicata all'arte.
Pollero sembra contemplare gli eventi in un perenne presente ove passato
remoto e futuro si incontrano dinnanzi al ripetersi, così sempre uguale,
degli interrogativi angosciosi dell'animo umano in una cosmogonia
fantastica nella quale trionfa la presenza del "Divino".
Un Dio amore, vita, dolore, senso finale di tutto ricercato con
sofferenza e con precisione eccessiva.
Un Dio che si ripete, di dipinto in dipinto, attraverso gli emblemi
delle "Croci" delle "Trasfigurazioni di Cristo" presenti negli
autoritratti e nelle "Cattedrali" che sembrano voler salire verso il
cielo.
MATERIALE FOTOGRAFICO e GALLERIA
FUTURISMO E ASTRATTISMO DI POLLERO
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AVVISO IMPORTANTE
Chiediamo gentilmente ai collezionisti del maestro, di farci pervenire fotografie
delle opere in loro possesso. Queste verranno inserite nel nuovo catalogo che il
critico d'arte Franco Dante Tiglio, profondo conoscitore ed estimatore di Gian Mario
Pollero, sta elaborando con inedito ed interessante profilo artistico.
I loro quadri privilegeranno, pertanto, della visibilità e del valore che solo un tale
genere di catalogo può rinnovare. Grazie per la Collaborazione rositabuondelmonte@alice.it
inviare a rositabuondelmonte@yahoo.it
ac.gmpollero@libero.it
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